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Visualizzazione dei post con l'etichetta inferno

La carta dell'Inferno - Botticelli -

  La verità sull'inferno   Luca 16,19-31 19  C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. 20  Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, 21  bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. 22  Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. 23  Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. 24  Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. 25  Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. 26  Per di più, tra n...

Dai retta a me due minuti all'inferno sono un'eternità.

Umiltà

Se vogliamo evitare l’Inferno viviamo nell’umiltà.  Accettiamo di non essere considerati, valutati e stimati da quelli che ci conoscono.  Non lamentiamoci, quando veniamo trascurati o siamo posposti ad altri che pensiamo siano meno degni di noi.   Non critichiamo mai, per nessun motivo, l’operato di coloro che ci circondano.   Se giudicheremo gli altri, non siamo neppure cristiani. Se giudichiamo gli altri, non siamo neppure noi stessi.  Confidiamo sempre nella grazia di Dio e non in noi stessi.  Non preoccupiamoci eccessivamente della nostra fragilità, ma del nostro orgoglio e presunzione.  Diciamo spesso col salmista:  “Signore, non si inorgoglisce il mio cuore e non si leva con superbia il mio sguardo;  non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze” (Salm. 130). Offriamo a Dio il nostro “nulla” :  le incapacità,  le difficoltà,  gli scoraggiamenti,  le de...

I novissimi

Il sacrilegio.

Un peccato che può condurre alla dannazione eterna è il sacrilegio. Disgraziato colui che si mette su questa strada! Commette sacrilegio chi volontariamente nasconde in Confessione qualche peccato mortale, oppure si confessa senza la volontà di lasciare il peccato o di fuggirne le occasioni prossime. Quasi sempre chi si confessa in modo sacrilego compie anche il sacrilegio eucaristico, perché poi riceve la Comunione in peccato mortale. Racconta San Giovanni Bosco... "Mi trovai con la mia guida (l'Angelo custode) in fondo a un precipizio che finiva in una valle oscura. Ed ecco comparire un edificio immenso con una porta altissima che era chiusa. Toccammo il fondo del precipizio; un caldo soffocante mi opprimeva; un fumo grasso, quasi verde e guizzi di fiamme sanguigne si innalzavano sui muraglioni dell'edificio. Domandai: 'Dove ci troviamo?'. 'Leggi l'iscrizione che c'è sulla porta'. mi rispose la guida. Guardai e vidi scritto: 'Ubi non est redem...